Calcolo della data del parto: ecco come e cosa fare

Rimanere incinta è una cosa meravigliosa e già dal momento in cui la donna vede le famose due linee sul test di gravidanza, appurato poi successivamente da una visita ginecologica, iniziano ad esserci curiosità, paura e molta impazienza per la nascita del bimbo o bimba.

 

calcolo data parto

Una delle cose che incuriosisce di più le neo mamme è sapere con esattezza quando nascerà il bimbo/a per essere il più possibile preparate ad accoglierlo/a.

In merito esistono degli appositi calcolatori che vi permettono di sapere la data del parto seppur presunta.Occorre inserire delle date per saperlo: la prima è la data dell’ultima mestruazione. Dovete inserire il primo giorno delle vostre ultime mestruazioni e poi la durata media del ciclo da valutare in base alla durata generale delle vostre mestruazioni.

Questi dati, se inseriti correttamente, vi fanno conoscere la data presunta della nascita del bambino, la data, sempre probabile, di concepimento e la settimana di gravidanza in cui vi trovate.

 

Difficoltà per le donne con il ciclo irregolare

Ovviamente la cosa diventa un po’ più complessa quando la donna non ha un ciclo ben definito, il cosiddetto ciclo irregolare. In questo modo è complicato scoprire sia il giorno di concepimento e di conseguenza quello della presunta nascita.

In media per cicli di 28-30 giorni è possibile che il parto ci sia nel mese compreso tra i 15 giorni prima e i 15 giorni dopo la data presunta.

 

Scopriamo in modo più dettagliato come funziona il calcolatore della data del parto

Ripetiamo quali dati ci vogliono per poter effettuare il “test”: dovete inserire il primo giorno del vostro ultimo ciclo e la durata media che ha il vostro ciclo: solitamente il contatore è impostato su 28.

Questi due sono i dati che dovete mettere obbligatoriamente.

Ci sono poi dei dati facoltativi, ovvero dati che potete o non potete mettere e sono la lunghezza media della fase luteale che è la fase del ciclo che solitamente dura 14 giorni. Inizia con l’ovulazione e finisce con le mestruazioni: in questo caso il valore impostato è 14.

Quest’ultimo dato può darvelo il ginecologo e aiuta a scoprire in modo più dettagliato la data presunta del parto.

La fase luteale, come detto prima, potete anche ometterlo.

Per calcolare, invece, le settimane di gravidanza invece il discorso è un po’ più complesso ed esistono delle griglie in merito.

 

  • 0 settimane: primo giorno dell’ultimo ciclo
  • 4 settimane + 3 giorni: primo mese
  • da 4 + 4 a 8 + 5: secondo mese
  • da 8+6 a 13 + 1: terzo mese
  • da 13+ 2 a 17 + 4: quarto mese
  • da 17 +5 a 21 + 6: quinto mese
  • da 22 + 26 + 2: sesto mese
  • da 26+ 3 a 30 +4: settimo mese
  • da 30 +5 a 35: ottavo mese
  • da 35+1 a 40: nono mese.

 

I mesi di gravidanza non vengono calcolati in base ai giorni del classico calendario ma in base a quelli lunari. Nel conteggio della durata della gravidanza, si calcolano 40 settimane iniziando dal primo giorno dell’ultimo ciclo che corrispondono a 10 mesi lunari.

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