Ananase come funziona a cosa serve

L’Ananase ha come principio attivo la bromelina, un enzima proteolitico che viene estratto dal gambo dell’ananas, si tratta di un farmaco con proprietà antinfiammatorie, se viene assunto a stomaco pieno, aiuta a digerire le proteine alimentari, mentre a stomaco vuoto agisce come antinfiammatorio.

Questo prodotto farmaceutico viene venduto in compresse contenenti 40 mg di bromelina per singolo confetto ed è indicato per tutti i processi edemigeni di natura infiammatoria.

La bromelina viene usata anche come decongestionante per la mucosa della zona ororinofaringea e rinosinusale, inoltre, grazie alla sue proprietà antiedemigene e antinfiammatorie, è potenzialmente utile anche nei traumi osteomuscolari e per l’artrite.

ananase a cosa serveAnanase è preso in considerazione anche per una possibile azione inibitoria per lo sviluppo di trombosi venose e viene usato anche per combattere manifestazioni di insufficienza venosa degli arti inferiori.

L’Ananase è un farmaco da banco, questo non vuol dire che bisogna abusarne, infatti, viene consigliato sempre di consultare un medico prima di iniziare l’assunzione.

Molto efficace nei processi infiammatori di origine medica e chirurgica, è indicato anche per le infiammazioni del tratto gastro-intestinale, in caso di coliti e infiammazioni di vario genere, in altre parole è utilissimo per ridurre gonfiore e dolore dopo contusioni, traumi, traumi chirurgici, estrazioni dentali.

L’uso nei bambini è consigliato solo in casi strettamente necessari e comunque sotto valutazione e somministrazione medica.

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Ananase a cosa serve: i possibili effetti collaterali

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Come accade per tutte le tipologie di farmaco, anche Ananase ha delle interazioni e dei casi in cui non deve essere assunto, inoltre, sono presenti possibili effetti collaterali da tenere in considerazione.

Nel caso si soffra di ulcera peptica è sconsigliato l’utilizzo del farmaco, così come nel caso dei malati con emofilia e diatesi emorragiche, nefropatie gravi e ipersensibilità verso il prodotto.

Per cui, chi soffre di disordini della coagulazione o ha predisposizione al sanguinamento, inclusi i casi di eipermemorrea, è meglio evitare di assumere Ananase.

Il farmaco non può essere assunto da chi è allergico all’ananas o altri membri della famiglia delle Bromeliaceae; nel caso vi sia la comparsa di ipersensibilità di vario tipo , bisogna subito sospendere l’assunzione del farmaco, consultare il medico e fare un altro tipo di terapia più adeguata.

In rari casi sono stati segnalati episodi di vomito, diarrea, nausea, casi di menorragia e metrorragia; Ananase e la bromelina si possono usare in gravidanza e allattamento ma solo in casi davvero necessari e sempre sotto controllo medico.

Ananase può avere interazioni farmacologiche con farmaci anticoagulanti, a causa dell’attività sinergica del principio attivo, per cui evitare l’assunzione contemporanea del farmaco insieme al coumadin, all’eparina, il Plavix o i farmaci antinfiammatori a base di ibuprofene e naproxene.

Altre interazioni si possono avere con i FANS, con l’assorbimento di antibiotici come l’amoxicillina e la tetracicline, aumentandone i livelli nel corpo, e con le benzodiazepine, che influiscono sul senso di sonnolenza e di sedazione.

Per questi motivi, si consiglia di non mettersi alla guida o di non usare macchinari, se si deve assumere l’Ananase in concomitanza con gli ansiolitici.

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