Passaporto elettronico, come funziona

Che cos’è il passaporto elettronico come funziona? Ecco qualche utile informazione.

Certo che adesso, se dobbiamo viaggiare, possiamo pensare soprattutto alle valigie e al loro contenuto. Per il resto dobbiamo solo pensare a documenti che ci semplificano notevolmente la vita, e la semplificano anche alle autorità delle nazioni che ci devono accogliere.

Se non ci fosse il problema del terrorismo internazionale di matrice islamica, ci sarebbero ancora meno problemi, tuttavia la funzione dei documenti in formato digitale serve anche a questo, a raccogliere in pochissimo spazio quante più informazioni possibili su una persona, rendendo l’identificazione ancora più sicura.

Non solo: abbandonando in parte il formato cartaceo, la possibilità di falsificare un documento si riduce davvero al minimo. Insomma, abbandoniamo la vecchia idea del passaporto solo cartaceo, quel libretto più o meno voluminoso e ingombrante che eravamo soliti portarci appresso ogni qual volta si espatriava, così importante nell’immaginario collettivo, oltre che nella pratica della vita quotidiana.

Anche se, tutto sommato, il passaporto in Europa non serve nemmeno più e neanche la carta d’identità quando attraversiamo il confine di una delle nazioni della Unione Europea. Ci serve quest’ultima in caso di necessità di identificazione successiva al superamento del confine. Altra cosa, naturalmente, è se dobbiamo andare fuori dall’Europa: lì, nella totalità dei casi, serve il passaporto.

Si può parlare male quanto vogliamo di quest’Europa, ma in fin dei conti passare da un confine all’altro senza colpo ferire, avere la stessa moneta, stare da settant’anni senza guerre o quasi, sono cose che non si trovano propriamente in ogni angolo del mondo. Parlavamo dunque del passaporto elettronico, che ci può essere molto utile, specialmente se viaggiamo spesso.

Passaporto elettronico come funziona

passaporto elettronico come funziona

Intanto bisogna dire che il passaporto, sia digitale che tradizionale, è quel documento che certifica l’identità di una persona fisica, e la autorizza a circolare al di fuori dello Stato di appartenenza, negli Stati dell’Unione Europea e negli altri. Il passaporto è valido 10 anni dal rilascio e può essere rinnovato per ulteriori 10 anni.

Detto questo, veniamo a meglio identificare il passaporto elettronico. Si tratta di un libretto di 48 pagine che può essere rilasciato ai cittadini italiani da tutte le Questure d’Italia e da tutti quegli Enti che rappresentano la nostra nazione all’estero, vale a dire le Rappresentanze Diplomatiche e i Consolati). E’ possibile ottenerlo dal maggio del 2010, in base alle normative europee in materia. Viene solitamente chiamato, oltre che passaporto digitale, anche passaporto elettronico.

Dentro di esso sono contenute, per maggior certezza di identificazione, le impronte digitali, i dati anagrafici e le fotografie del richiedente.

La vera novità del passaporto elettronico, è costituita dal microchip contenuto all’interno. Tramite la lettura ottica di esso in forma elettronica, automaticamente avviene il riconoscimento della persona. Questo velocissimo procedimento di identificazione rende molto più semplici le procedure di riconoscimento e le rende anche notevolmente più sicure, perché, almeno in teoria, non sono soggette ad errori o approssimazioni tipiche dell’essere umano.

Tra l’altro, la richiesta per avere il passaporto elettronico, può essere inoltrata anche online. Alternativamente, ci si può rivolgere in Questura presso l’Ufficio Passaporti. Per ottenere questo passaporto c’è bisogno di presentare:

  • La richiesta firmata
  • La ricevuta di un CC intestato al Ministero dell’Economia
  • La firma del coniuge in caso di figli minori
  • L’eventuale passaporto scaduto
  • La Carta d’Identità o altro documento valido
  • Due foto formato tessera recenti e senza segni di alterazione
  • Eventuali autorizzazioni del giudice tutelare per particolari situazioni riguardanti i minori.

I cittadini Italiani residenti all’estero dovranno seguire un trafila molto simile. I cittadini italiani devono rivolgersi al Consolato di appartenenza, dove forniranno tutte le spiegazioni del caso.

Per le spese, il Conto Corrente prevede un versamento di 42,50 euro. In più c’è il costo di una marca da bolo di euro 73,50. Francamente le spese ci sembrano davvero spropositate, indipendentemente dall’utilità.

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