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Nuovi Voucher Inps, che cosa sono e come funzionano

Nuovi Voucher Inps, cosa sono e come funzionano. Ecco qualche utile informazione.

Le modalità di lavoro classiche ormai stanno cambiando, si stanno convertendo in tipologie di lavoro che sono spesso molto diverse. I contratti di lavoro sono sempre più a tempo determinato e tendono a seguire standard diversi, non facilmente assimilabili gli uni agli altri. Ecco perché, anche con una certa fantasia, pur di aumentare i livelli occupazionali e di creare posti di lavoro, lo Stato si inventa un po’ di tutto.

Insomma, se proprio non dobbiamo dimenticarci il classico contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ci andiamo vicini, nel senso che le sicurezze temporali e anche relative alla qualità del rapporto di lavoro, in molti casi ce le dimentichiamo, a favore di forme di precarietà differenziate. Si tratta di prendere tutto quel che c’è di buono sul mercato cercando di farne tesoro, di vedere le cose, per quanto possibile, anche positivamente, misurandoci con parametri e norme del tutto diverse da quelle di una volta.

I giovani si muovono per la grande maggioranza in questi ambiti, pronti a cambiare lavoro, ad adattarsi, a viaggiare, in cambio di retribuzioni qualche volta onorevoli, ma sovente non sufficienti. Non parliamo poi di coloro che, raggiunta una certa età, si trovano fuori dal mercato del lavoro, magari perché hanno perso il posto o perché devono inventarsi qualche cosa di nuovo poiché non ce la fanno a mantenere una condizione nella quale si trovano separati o divorziati e non hanno nemmeno il sostentamento minimo per andare avanti.

Nuovi Voucher Inps, che cosa sono e come funzionano

Nuovi Voucher Inps che cosa sono e come funzionano

Ma vediamo cosa prevedono queste nuove forme contrattuali, segnatamente i Voucher per il lavoro occasionale. Per mezzo della circolare 107 del 5/7/2017, l’Inps ha fornito indicazioni operative su come funzionano questi nuovi Voucher. Intanto diciamo che il lavoro saltuario si concreta in una prestazione di tipo professionale per coloro che vogliano intraprendere attività lavorative in maniera sporadica e saltuaria.

Il precedente sistema dei voucher che serviva a retribuire questa particolare formula retributiva, è stato abrogato, e ora sono stati introdotti due nuovi strumenti: il Libretto Famiglia e il Contratto di Prestazione Occasionale. Unica eccezione è il Voucher Baby Sitting, ancora esistente a particolari condizioni. In luogo dei vecchi “buoni lavoro”, sono state utilizzate queste due nuove forme contrattuali citate.

Il “Libretto Famiglia” viene utilizzato solo da privati che non possiedono un’azienda e non sono liberi professionisti. Il “Contratto di Prestazione Occasionale” riguarda invece professionisti, lavoratori autonomi, imprese, associazioni ed enti privati, pubbliche amministrazioni. Il Libretto Famiglia può essere usato per prestazioni professionali riguardanti lavori domestici (incluso giardinaggio, pulizia, manutenzione) e assistenza domiciliare per anziani, bambini, ammalati, disabili, nonché per l’insegnamento privato supplementare, le famose ripetizioni.

Il Libretto Famiglia è composto di titoli di pagamento del valore nominale di 10 euro, che possono essere usati per pagare attività lavorative fino a un’ora. Il compenso netto effettivo del lavoratore risulta essere pari a 8 euro. Gli utilizzatori del Libretto Famiglia, non devono avere altri lavori in corso e nemmeno devono aver avuto nei sei mesi precedenti all’instaurazione del nuovo rapporto di lavoro, precedenti rapporti di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con i prestatori.

Con il Contratto di Prestazione Occasionale il lavoratore svolge prestazioni occasionali o saltuarie di ridotta entità e deve ricevere una retribuzione giornaliera non inferiore a 36 euro. La paga oraria può essere concordata, ma non può essere inferiore a 9 euro l’ora, con l’eccezione dei lavoratori agricoli per i quali sono previste condizioni particolari.

Per avere maggiori informazioni su questi strumenti innovativi, compresi gli esatti termini di utilizzo, è bene consultare il sito istituzionale dell’Inps, dove sono indicate con dovizia di particolari tutte le modalità di utilizzazione.

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