Rifiuti elettronici: come smaltirli correttamente

I rifiuti elettronici appartengono ad una particolare categoria, a molti ben nota con la sigla RAEE. Fanno parte di questa categoria tutti gli elettrodomestici e le apparecchiature che fanno uso della corrente elettrica per funzionare, come ad esempio stampanti, fotocopiatrici, telefoni e così via. Per un privato cittadino lo smaltimento di queste apparecchiature è abbastanza semplice da gestire, in quanto è possibile conferire nelle apposite aree chiamate isole ecologiche. Le cose cambiano quando si tratta di un’azienda, di un professionista o di un ente pubblico. Questi soggetti infatti sono obbligati dalla legge a gestire in proprio lo smaltimenti dei rifiuti RAEE. In pratica non possono gettarli semplicemente tra i rifiuti indifferenziati, non li possono conferire all’isola ecologica, ma devono preoccuparsi del loro smaltimento in modo corretto.

Come smaltire i rifiuti speciali
Per un’azienda lo smaltimento dei rifiuti speciali di tipo elettrico avviene tramite la collaborazione di aziende che si dedicano a questo tipo di intervento. Stiamo parlando di vari tipi di rifiuti, dalle lampade al neon, tanto diffuse in molti uffici, fino ai piccoli e grandi elettrodomestici presenti in azienda, dai forni a microonde ai frigoriferi. Ogni rifiuto speciale viene fatto rientrare in una specifica categoria, indicata con la sigla CER (Catalogo Europeo Rifiuti) seguita da un numero a 6 cifre. Ad esempio la sigla cer160214 individua tutte le apparecchiature utilizzate per il lavoro in ufficio di tipo elettronico, quindi far, server, computer, video proiettori, impianti di climatizzazione di dimensioni elevate, pannelli fotovoltaici. La sigla CER 160213 invece indica televisori e monitor giusto per fare un esempio. Per ogni tipo di rifiuto speciale si deve intervenire in modo diverso, in modo da evitare che le sue componenti siano disperse nell’ambiente.

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Le aziende specializzate
Quando un’azienda, o un libero professionista o un ente, devono smaltire questo tipo di rifiuti speciali devono quindi entrare in contatto con un’azienda specializzata. Il costo dello smaltimento di queste apparecchiature dipende da una serie di fattori, tra cui la dimensioni dell’oggetto o anche la possibilità di trarne materie prime riciclabili e rivendibili sul mercato. Per conoscere con precisione il costo di un intervento di smaltimento di rifiuti RAEE è necessario contattare l’azienda prescelta, per farse preparare un preventivo, cosa che avverrà solo dopo aver precisato il tipo di oggetto da smaltire. Generalmente il servizio comprende anche il ritiro dell’oggetto in questione, non serve portarlo presso la sede dell’azienda scelta per svolgere il compito dello smaltimento.

I vantaggi per l’ambiente
I rifiuti RAEE sono stati individuati in quanto alcuni oggetti entrati in disuso non possono essere inseriti tra i rifiuti indifferenziati. Al loro interno infatti contengono parti in plastica, non riciclabile, ma che può rimanere nell’ambiente per varie centinaia di anni senza decomporsi. Oltre a questo hanno parti in materiali pregiati, che si possono recuperare e riutilizzare, come ad esempio alcuni metalli. Inoltre possono anche contenere gas o liquidi che possono risultare molto nocivi per l’ambiente, si pensi ad esempio alle luci al neon o ai frigoriferi e freezer. Se distrutti questi oggetti liberano il loro contenuto nell’ambiente, mentre conferendoli nelle sedi corrette si evita questo tipo di inquinamento.

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