Emoticon per PC, quali sono le più usate sui social?

Magari inizialmente sembravano cose frivole, e forse lo erano pure. Qualcuno giudicava le emoticon nel migliore dei casi una caduta di stile, nel peggiore una mortificazione del linguaggio scritto.

Certo, non si può pretendere che un giudice in una sentenza inserisca delle emoticon, tuttavia l’aggiunta di queste piccole immagini, che configurano stati d’animo, situazioni, condizioni e quant’altro, a volte non ci stanno male. Specialmente se vogliamo comunicare qualcosa in più.

È l’inizio di un nuovo trionfo delle immagini sulla parola? Si comincia così e poi non si sa dove si va a finire? Non sapremmo rispondere a questo; tuttavia l’esigenza di esprimere in altro modo, di fare in fretta, è indice di una riduzione, di una contrazione dell’articolazione del linguaggio. Forse anche della complessità dello stesso.

Quando il linguaggio tende a ridursi troppo, per fare in fretta o perché non abbiamo più tante idee, forse non è proprio un buon segno. Salvo che non sia elaborata e testata, come si dice oggi, una forma di linguaggio alternativa altrettanto efficace, o magari ancora di più, della parola. Per ora con le Emoticon o altre figurine simili, tutto sommato, siamo ancora allo stadio iniziale.

Esse servono da complemento ai nostri pensieri, ai nostri ragionamenti. A volte sono anche molto utili per evitare fraintendimenti, malintesi o simili. Metter una faccina che sorride accanto a una frase, è indice di ironia, di benevola amicizia. Magari se non ce la mettevamo, la frase poteva anche essere intesa come offensiva. Ma tutto ciò, perché? Perché, evidentemente, tendiamo a sintetizzare, a far prima, ad andare di corsa. Purtroppo è così.

Per non parlare dell’infinita serie di errori e orrori di ortografia che normalmente facciamo nelle chat. I segni di interpunzione praticamente li lasciamo a casa; la sintassi lascia enormemente a desiderare; le parole vengono sputate sullo schermo sovente senza prestare attenzione a un minimo di sequenza logica. In fin dei conti parliamo meglio di come scriviamo.

emoticon per PC quali sono le piu usate sui social

Ma adesso le Emoticon si sono pure evolute. Abbiamo le Emoji, che sono la nuova generazione delle Emoticon. Ma come si può fare per vedere e scrivere messaggi su un PC Windows e su MAC? Come utilizzare la tastiera che abbiamo a disposizione per scrivere messaggi su Twitter, Facebook, Tumblr e così via? Prima dell’attivazione, intanto proviamo a vedere se riusciamo subito a leggerle facendo un giro su gatemoji.com o su istartedsomething. Se, andando su questi siti, si vedono solo dei quadratini, allora vuol dire che il nostro computer non possiede il supporto per le Emoji.

Se abbiamo un PC con Windows 10, con tutta probabilità non dobbiamo fare nulla, perché le Emoji sono supportate nativamente. Se invece abbiamo Windows 7, o comunque non si vedono, bisogna fare un aggiornamento del font Segoe, per Windows 7 32 bit e per Windows 7 64 bit. Nel caso in cui le Emoji si vedano in bianco e nero, vuol dire che il browser non le supporta. In questo caso bisogna provare ad aprire la stessa pagina con Firefox oppure con Internet Explorer, al fine di vedere le Emoji colorate.

Per scrivere le Emoji, ad esempio su Twitter o anche su Facebook e su programmi come Word, se si ha Windows 8 e Windows 10, basta aprire la tastiera su schermo. Si deve cliccare poi col tasto destro del mouse sulla barra delle applicazioni in basso, selezionare col puntatore Barre degli strumenti e cliccare su Tastiera virtuale.

Bisogna aprire successivamente la tastiera virtuale premendo sul pulsante visibile in basso a destra di Windows 10 e premere sul tasto della faccina che si trova accanto a CTRL per aprire la tastiera Emoji con tutti i vari simboli Emoji raggruppati in categorie.

Per quanto riguarda MAC, se vogliamo scrivere Emoji, sarà sufficiente cliccare solamente su una casella di testo dove intendiamo scrivere, per quindi premere contemporaneamente i tasti Control-Command-Spazio.

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