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Ferragosto festa nazionale tra sacro e profano

Ferragosto, festa nazionale tra sacro e profano

Se, tutti noi, con scuse più o meno plausibili o motivazioni più o meno serie, ci “regaliamo” qualche giornata di festa nel corso dell’anno, che sia dal lavoro o da scuola, per fortuna esistono anche delle festività riconosciute dalle legge che ci permettono qualche giorno in più di relax.

Sono i “giorni rossi” segnati sul calendario, quelli che ogni anno speriamo cadano in prossimità del fine settimana, per poter godere anche di un qualche “ponte”.

I giorni festivi in Italia sono determinati principalmente da due Atti del parlamento così come dai contratti collettivi e individuali per i dipendenti. L’Atto 260/1949 e l’Atto 50/1954 crearono quattro giorni festivi nazionali e 11 altre festività.

L’Italia celebra inoltre delle festività regionali. Ogni città principale in Italia chiude per il giorno del santo patrono. Le città più piccole generalmente celebrano il giorno del santo patrono della città vicina più grande.

Enumerandole, le festività nazionali sono: 25 aprile (ricorrenza della Liberazione); 1° maggio (festa del lavoro); 2 giugno (fondazione della Repubblica);

Le altre festività sono: Primo giorno dell’anno (capodanno, 1 gennaio); il giorno dell’Epifania (6 gennaio); il giorno di lunedì dopo Pasqua (c.d. pasquetta); il giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto, c.d. ferragosto); il giorno di Ognissanti (1 novembre); il giorno dell’Immacolata Concezione (8 dicembre); il giorno di Santo Stefano (26 dicembre).

Se la motivazione che spinge a celebrare la maggior parte delle festività, come Natale o il giorno di Ognissanti, è chiara e lampante, lo stesso non si può sempre dire per il Ferragosto.

In tanti infatti si chiedono: ma perché il giorno centrale del mese di agosto viene celebrato? Cosa ricordiamo?

Il Ferragosto è una festività di origine antichissima modernamente celebrata il 15 agosto in Italia, nella Repubblica di San Marino e nel Canton Ticino.

Il nome della festa di Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende il nome il mese di agosto.

Era un periodo di riposo e di festeggiamenti, istituito dall’imperatore stesso nel 18 a.C., che aveva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso che, nella religione romana, era il dio della terra e della fertilità.

L’istituzione dell’antico Ferragosto aveva quindi lo scopo di mettere insieme un certo numero di giorni di riposo alla fine del periodo del raccolto, per consentire a chi aveva lavorato nei campi di recuperare le energie. I giorni di riposo erano accompagnati da feste e celebrazioni, che tipicamente si tenevano il primo giorno di agosto.

Nei secoli successivi, poi, furono spostati al 15 del mese per volontà della Chiesa Cattolica.

Oggi infatti Ferragosto è una festa nazionale ereditata dai concordati tra lo Stato italiano e il Vaticano. In questa data infatti i cattolici festeggiano l’Assunzione di Maria in Cielo. Secondo la tradizione cattolica, dopo aver terminato la propria vita terrena, Maria fu trasferita in Paradiso sia con l’anima che con il corpo. Per la Chiesa cattolica Maria è l’unica persona oltre a Cristo a essere assunta materialmente in cielo.

Ortodossi e armeni il 15 di agosto celebrano solamente la Dormizione di Maria (si chiama “Dormizione” perché Maria non sarebbe veramente morta, ma solo caduta in un sonno profondo). I protestanti, invece, non credono all’Assunzione di Maria e non fanno festa perché questo episodio non è narrato nel Vangelo.

L’unione dell’elemento sacro a quello secolare ha fatto sì che Ferragosto venga ancora oggi considerato una vera e propria festa di precetto per la quale i fedeli sono tenuti a partecipare alla Messa e astenersi dalle attività lavorative.

E se vi state chiedendo perché è usanza organizzare gite o comunque stare fuori casa a festeggiare con famiglia e amici, l’abitudine della gita fuori porta nasce negli anni del fascismo con i treni popolari di ferragosto. Nei giorni attorno al 15 agosto c’erano tariffe agevolate per chi viaggiava in treno verso città o località di vacanza.

Le offerte, pensate per permettere alle classi meno agiate di girare l’Italia e raggiungere località di villeggiatura, erano limitate dal 13-15 agosto e variavano dalle formule di sole 24 ore a quelle che comprendevano tutti e tre i giorni, con spostamenti massimi fino a 200 chilometri.

Ancora oggi Ferragosto è festeggiato lungo tutto lo stivale, con usanze anche differenti a seconda delle regioni.

Ad esempio, a Siena si svolge ogni anno il Palio dell’Assunta, una competizione tra le contrade della città simile ad una giostra medievale. Fino ai primi decenni del secolo scorso, in Lombardia e in Piemonte i datori di lavoro erano soliti “dare il ferragosto”, vale a dire un po’ di denaro o beni commestibili in modo che i lavoratori potessero trascorrere felicemente il 15 agosto con i familiari.

Ricordiamo infine che, per la maggior parte delle nazioni del mondo, il 15 d’Agosto è un giorno come gli altri, anche se ci sono delle eccezioni.

In Irlanda, l’Assunzione, in gaelico Féile Mhuire ‘sa bhFomhar, è una festività che ha da sempre una particolare importanza. Un’antica leggenda vuole che il bagno in mare il giorno di Ferragosto abbia un effetto benefico per la salute; in passato, pertanto, impiegati e servi nelle contee di Limerick e Kerry includevano negli accordi con i padroni la previsione della festività dell’Assunzione in modo da poter prendere parte al rituale.

foto@Pixnio

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