Quali sono le due principali tipologie di ransomware

Se il tuo computer si è bloccato all’improvviso, mostra un messaggio di riscatto o non riesci più ad aprire i tuoi file, probabilmente hai a che fare con un ransomware. Non è il momento di farsi prendere dal panico: capire con che tipo di attacco hai a che fare è il primo passo per reagire nel modo giusto.

Esistono due principali tipologie di ransomware:

  1. Crypto-ransomware (o ransomware di cifratura)
  2. Locker-ransomware (o ransomware di blocco)

Vediamole nel dettaglio, così puoi capire subito quale delle due ti riguarda.

1. Crypto-ransomware: i file diventano illeggibili

Il crypto-ransomware è la variante più diffusa e dannosa. Una volta entrato nel dispositivo, cifra i file dell’utente — documenti, foto, database, archivi — rendendoli illeggibili senza una chiave di decifrazione, che i criminali offrono (senza garanzie) in cambio di un pagamento.

Come si manifesta:

  • I file cambiano estensione o non si aprono più.
  • Compare una nota di riscatto (spesso un file di testo o un’immagine) con le istruzioni per il pagamento.
  • Il sistema operativo e le applicazioni continuano a funzionare normalmente: è solo l’accesso ai dati a essere compromesso.

2. Locker-ransomware: il dispositivo si blocca

Il locker-ransomware, invece, non tocca i singoli file ma blocca l’accesso al dispositivo nel suo complesso, ad esempio impedendo il login o mostrando una schermata a tutto schermo che non si può chiudere.

Come si manifesta:

  • Il dispositivo si avvia ma resta bloccato su una schermata di avviso.
  • Non è possibile accedere al desktop, alle app o ai file.
  • I dati, in molti casi, restano intatti e non vengono cifrati: è l’accesso al sistema a essere ostacolato.

Questa distinzione è importante perché condiziona anche le possibilità di recupero: nel crypto-ransomware il problema è sui dati, nel locker-ransomware è sull’accesso al dispositivo.


🛑 Cosa fare subito

  • Isola il dispositivo: disconnettilo da internet e da eventuali reti condivise (Wi-Fi, cavo di rete, unità di rete) per evitare che il ransomware si propaghi ad altri dispositivi.
  • Non pagare il riscatto: non c’è garanzia di ricevere la chiave di decifrazione, e il pagamento alimenta il fenomeno.
  • Non spegnere bruscamente il dispositivo se stai valutando un intervento tecnico: alcune informazioni utili per l’analisi potrebbero andare perse. Se invece il problema riguarda la sicurezza fisica dei dati, valuta lo spegnimento con un tecnico esperto.
  • Non collegare unità di backup esterne al dispositivo infetto, per evitare che vengano compromesse anche quelle.
  • Rivolgiti a un tecnico o a un servizio di sicurezza informatica per una diagnosi corretta prima di qualsiasi tentativo di recupero fai-da-te.
  • Verifica se hai backup recenti e non collegati al dispositivo: sono la via più affidabile per recuperare i dati.

Segnali da riconoscere

SegnaleCosa può significareAzione consigliata
File con estensione modificata o non più apribiliPossibile crypto-ransomware in corsoIsola il dispositivo dalla rete e non aprire altri file
Comparsa di una nota di riscatto (testo o immagine)Attacco ransomware già completatoNon pagare, documenta il messaggio, contatta un tecnico
Schermata di blocco che impedisce l’accesso al sistemaPossibile locker-ransomwareNon forzare lo spegnimento senza consulenza tecnica
Rallentamenti improvvisi e attività disco anomalaPossibile fase di cifratura in corsoDisconnetti subito la rete per limitare i danni
Email o allegato sospetto aperto di recentePossibile veicolo di infezione inizialeCambia le password degli account usati di recente da quel dispositivo
Antivirus disattivato senza tua azioneIl malware potrebbe aver disabilitato le protezioniEsegui una scansione da un dispositivo pulito o rivolgiti a un tecnico

Come proteggersi in anticipo

  • Mantieni backup regolari dei dati importanti, preferibilmente offline o su servizi cloud con versionamento.
  • Tieni sistema operativo e software sempre aggiornati.
  • Usa un antivirus attivo e aggiornato.
  • Fai attenzione ad allegati ed email sospette, uno dei principali canali di diffusione dei ransomware.
  • Evita di usare lo stesso account con privilegi di amministratore per le attività quotidiane.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra crypto-ransomware e locker-ransomware? Il crypto-ransomware cifra i singoli file rendendoli illeggibili, mentre il locker-ransomware blocca l’accesso all’intero dispositivo senza necessariamente toccare i dati.

Pagare il riscatto garantisce di recuperare i file? No. Non c’è alcuna garanzia che i criminali forniscano la chiave di decifrazione dopo il pagamento, per questo non è consigliato.

Un backup può proteggermi da entrambe le tipologie? Sì, se il backup è aggiornato e conservato separatamente dal dispositivo (offline o su cloud con versionamento), permette di ripristinare i dati senza dipendere dal recupero dell’accesso o della cifratura.

Come faccio a capire quale tipo di ransomware mi ha colpito? Se i file non si aprono ma il sistema funziona, è probabile un crypto-ransomware. Se invece l’intero dispositivo è bloccato, si tratta più probabilmente di un locker-ransomware. In ogni caso, la conferma va fatta da un tecnico esperto.

By Salvio Cicchelli

Fa parte della redazione di llow.it portale informativo ricco di guide e consigli pratici per cercare di risolvere ogni tipo di problema, ma anche per piccole curiosità.

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