Linux Mint 64 bit ISO: download in italiano e guida all’installazione

Scaricare l’immagine ISO di una distribuzione Linux per sostituire Windows o recuperare un computer rallentato sembra un’operazione banale, ma sbagliare sorgente o saltare il controllo di integrità porta spesso a errori in fase di boot.

Per effettuare il download della ISO a 64 bit di Linux Mint in italiano basta collegarsi al sito ufficiale linuxmint.com, scegliere l’edizione desktop desiderata (Cinnamon, MATE o Xfce) e scaricare il file tramite i mirror italiani o rete Torrent. Non esiste un file ISO separato per la lingua: il supporto completo alla localizzazione italiana è già integrato e si seleziona all’avvio.

Esiste una ISO specifica per la lingua italiana?

Un equivoco ricorrente tra chi cerca “Linux Mint ISO italiano” riguarda la natura del file di installazione. Non serve cercare build non ufficiali localizzate da terzi: Linux Mint distribuisce una singola immagine ISO a 64 bit multilingua per ciascun ambiente desktop.

Durante la fase di avvio da chiavetta live, l’ambiente desktop parte in lingua inglese per garantire compatibilità immediata con qualsiasi tastiera. Aprendo l’installer presente sul desktop (Install Linux Mint), la primissima schermata chiede di impostare la lingua di sistema: selezionando l’italiano, l’intera procedura guidata, il layout della tastiera e il sistema operativo finale verranno configurati automaticamente nella nostra lingua, scaricando i pacchetti di traduzione mancanti non appena la connessione internet risulta attiva.

Quale edizione a 64 bit scegliere: Cinnamon, MATE o Xfce

Il peso dell’immagine ISO si aggira sui 2,5 – 3 GB indipendentemente dalla variante grafica, ma il comportamento su strada cambia a seconda dell’hardware:

  • Cinnamon: È l’edizione di punta, sviluppata direttamente dal team di Mint. Offre un’interfaccia moderna e molto vicina a Windows 10/11, con animazioni fluide e gestione avanzata delle finestre. Richiede almeno 4 GB di RAM e una scheda grafica con accelerazione 3D per rendere al meglio.
  • MATE: Più conservativa, basata sul classico layout a due pannelli derivato da GNOME 2. Risulta più leggera sulla CPU pur mantenendo un buon livello di personalizzazione grafica.
  • Xfce: La scelta indicata per macchine datate o portatili con risorse limitate (anche con soli 2 GB di RAM). L’interfaccia è minimale, ma estremamente stabile e parsimoniosa nei consumi energetici.

Da anni Linux Mint ha abbandonato lo sviluppo e il supporto per le architetture a 32 bit: tutte le versioni correnti delle serie principali sono compilate esclusivamente a 64 bit (x86_64).

I passaggi per il download sicuro e la scelta del mirror

Quando si avvia il download di una ISO Linux a 64 bit, affidarsi ai browser con connessioni instabili può causare download corrotti che si bloccano al 99%.

  1. Accedi alla sezione Download del sito ufficiale linuxmint.com.
  2. Scegli l’ambiente grafico e clicca sul pulsante di download corrispondente.
  3. Scorri l’elenco dei mirror geografici e seleziona uno dei server situati in Italia (ad esempio quelli ospitati da GARR o università italiane) per ottenere il massimo della banda disponibile.
  4. In alternativa, scarica il file .torrent: il client BitTorrent verificherà i blocchi di dati man mano che arrivano, eliminando alla radice il rischio di file incompleti.

Verifica dell’integrità (SHA256): perché non andrebbe saltata

Nelle installazioni fallite, una quota consistente dipende da immagini disco danneggiate durante il trasferimento. Accanto al link per il download, il sito ufficiale fornisce sempre un file di testo con le somme di controllo (checksum) SHA256 e le firme GPG.

Su Windows puoi aprire il terminale PowerShell e digitare: Get-FileHash -Algorithm SHA256 .\nome-file.iso

Su Linux o macOS il comando equivalente da terminale è: sha256sum nome-file.iso

La stringa alfanumerica restituita deve combaciare carattere per carattere con quella riportata nella documentazione ufficiale di rilascio. Se anche un solo carattere differisce, il file è corrotto e non deve essere scritto sulla chiavetta USB.

Creazione del supporto USB avviabile

Ottenuta l’immagine ISO a 64 bit, non bisogna copiarla semplicemente all’interno della chiavetta come documento ordinario. Serve uno strumento capace di rendere avviabile l’unità:

  • Ventoy: È la soluzione più comoda se installi spesso distribuzioni diverse. Si installa una sola volta sulla chiavetta USB; dopodiché basta trascinare i file ISO nella cartella principale senza formattare ogni volta.
  • Rufus (Windows): Seleziona la chiavetta, carica la ISO e mantieni lo schema di partizione impostato su GPT con sistema di destinazione UEFI, che rappresenta lo standard moderno per tutti i PC prodotti nell’ultimo decennio.
  • Scrittore di Immagini Disco (Linux Mint): Se usi già Mint, lo strumento nativo integrato nel menu contestuale col tasto destro è immediato ed esente da configurazioni complesse.

Nella pratica, i blocchi di avvio non dipendono quasi mai dall’ISO in sé, ma dall’impostazione del Secure Boot nel BIOS/UEFI della scheda madre. Sebbene Linux Mint supporti l’avvio con Secure Boot attivo grazie a shim firmati, alcune schede madri di produttori specifici rifiutano comunque caricatori esterni: disattivare momentaneamente la voce “Secure Boot” nel BIOS risolve il 90% delle schermate nere iniziali.

Domande frequenti

Dove posso trovare la versione a 32 bit di Linux Mint?

Linux Mint non produce più immagini a 32 bit per le versioni recenti. Se devi recuperare un processore a 32 bit molto vecchio, l’ultima versione compatibile rilasciata è stata Linux Mint 19.3, ormai fuori supporto, oppure devi orientarti su distribuzioni alternative come Debian 32-bit.

Come imposto la tastiera italiana prima dell’installazione?

Nell’ambiente live avviato da USB, apri il menu principale, digita Keyboard, accedi alla scheda Layouts e aggiungi “Italian” rimuovendo la disposizione americana. Questa configurazione temporanea evita errori durante la digitazione di password o chiavi Wi-Fi prima di avviare il setup definitivo.

Serve disinstallare Windows prima di scaricare e avviare la ISO?

No. L’ambiente live parte interamente dalla RAM e dalla chiavetta USB senza toccare il disco fisso. Potrai testare scheda audio, Wi-Fi e periferiche prima di decidere se sostituire Windows o installare Linux Mint accanto ad esso in dual boot.

Linux Mint riconosce automaticamente quasi tutti i controller di rete e le schede grafiche commerciali; terminata l’installazione, apri subito l’applicazione Gestore Driver per verificare la disponibilità di driver proprietari (come quelli NVIDIA) e abilitare il server di aggiornamento locale più veloce tramite la finestra Sorgenti software.

Fonti ufficiali e documentazione di riferimento:

By Salvio Cicchelli

Fa parte della redazione di llow.it portale informativo ricco di guide e consigli pratici per cercare di risolvere ogni tipo di problema, ma anche per piccole curiosità.

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